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Malattie infiammatorie croniche intestinali: diagnosi differenziale e gestione multidisciplinare di colite ulcerosa e morbo di Crohn
Patologie croniche e recidivanti con grave impatto sulla qualità della vita, che richiedono un approccio specialistico e personalizzato.
Che cosa sono la colite ulcerosa e il morbo di Crohn
La colite ulcerosa (CU) e il morbo di Crohn (MC) sono le due forme principali di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) che in Italia colpiscono oltre 200.000 persone.
Entrambi si caratterizzano per una risposta infiammatoria immuno-mediata che interessa il tratto gastrointestinale, con esordio prevalente tra i 15 ei 35 anni.
Il morbo di Crohn può interessare qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, solitamente ileo e colon, con infiammazione a chiazze che interessa tutta la parete intestinale; la colite ulcerosa invece interessa prevalentemente il retto e può estendersi al colon con infiammazione continua a livello mucoso
Quali sono i sintomi principali delle malattie infiammatorie croniche intestinali
- Diarrea frequente, spesso con sangue e muco
- Dolore addominale ricorrente e crampi
- Urgenza di evacuazione e tenesmo (sensazione di evacuazione incompleta) soprattutto nella CU
- Febbre, perdita di peso e affaticamento nelle fasi attive
- Nausea e vomito, frequenti nel MC, specialmente in interessamento ileale
- Sintomi extraintestinali: artrite, infiammazione oculare, manifestazioni cutanee ed epatiche
Quali sono le cause e i fattori di rischio della colite ulcerosa e del morbo di Crohn
- Disregolazione del sistema immunitario con attivazione anomala dell’infiammazione intestinale
- Predisposizione genetica e familiarità
- Fattori ambientali: dieta, fumo (con ruolo differente nella CU e MC), contagio e microbiota intestinale alterato
- Squilibri del microbiota intestinale che influenzano la risposta immunitaria
Come si diagnosticano la colite ulcerosa e il morbo di Crohn
La diagnosi richiede un approccio multidimensionale che prevede:
- Anamnesi e valutazione clinica dettagliata
- Esami ematici e fecali con ricerca di marcatori infiammatori e autoanticorpi
- Endoscopia con biopsia (colonscopia e ileoscopia) per valutazione estensione e natura dell’infiammazione
- Tecniche di imaging come risonanza magnetica e TC addominale per l’estensione e eventuali complicanze come fistole e ascessi
- Diagnosi differenziale con altre malattie gastrointestinali
Quali sono i trattamenti più efficaci delle malattie infiammatorie croniche intestinali
- Farmaci antinfiammatori e immunosoppressori: corticosteroidi, aminosalicilati, immunomodulatori (azatioprina, 6-mercaptopurina)
- Terapie biologiche innovative: anticorpi monoclonali anti-TNF, anti-integrin e anti-IL 12/23
- Approccio nutrizionale personalizzato: dieta equilibrata, supporto nutrizionale e gestione delle complicanze malnutrizione
- Interventi chirurgici: nei casi di complicanze o fallimento terapeutico, con tecniche sempre più mini-invasive
- Supporto multidisciplinare: gastroenterologi, chirurghi, nutrizionisti e psicologi per migliorare la gestione globale
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Le malattie infiammatorie croniche intestinali interessano oltre 200.000 italiani, con un incremento progressivo dell’incidenza negli ultimi decenni.
La diagnosi tempestiva e un trattamento personalizzato possono ridurre significativamente il rischio di complicanze come stenosi, fistole e neoplasie intestinali, migliorando la qualità di vita dei pazienti.
(Fonte: Società Italiana di Gastroenterologia, 2025).
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FAQ
Il morbo di Crohn può interessare qualsiasi parte del tratto gastrointestinale con infiammazione e a tutto spessore della mucosa, mentre la colite ulcerosa interessa principalmente il retto e il colon con infiammazione continua e superficiale.
Per confermare la diagnosi, valutare l’estensione della malattia, escludere complicanze e monitorare l’efficacia terapeutica.
I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento, consentendo di modulare l’infiammazione in modo mirato e ridurre la necessità di cortisonici.
Con diagnosi precoce e trattamento adeguato molti pazienti possono vivere una vita produttiva e ridurre sintomi e complicanze.
Stenosi, fistole, ascessi, malnutrizione e aumento del rischio di carcinoma colorettale.
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